Altri saggi scritti dall'avvocato matrimonialista Gian Ettore Gassani

La strage delle innocenti. Kit di sopravvivenza per le vittime di violenza di genere

Il termine “femminicidio” è un neologismo che identifica l’uccisione di una donna per mano di un uomo. Esso rappresenta l’insieme di azioni volte a limitare – o annullare – la libertà e la dignità dell’individuo di sesso femminile. Solo nel 2023, in Italia, 121 donne sono state uccise seguendo questa modalità. Quella fisica non è l’unica tipologia di violenza che gli uomini perpetrano da secoli contro le donne. La violenza di genere sfocia negli ambiti più disparati – psicologico, emotivo, economico, lavorativo e non solo – e lascia segni profondi nel corpo e nell’anima. Attraverso la voce corale di numerosi professionisti che ogni giorno si battono contro la violenza di genere, questo saggio si pone come vero e proprio kit di sopravvivenza per tutte le donne. Attraverso le testimonianze di avvocati, criminologi, psicologi e tanti altri esperti è possibile riconoscere i segnali di abuso e, quindi, correre ai ripari. Un libro non solo per le donne, ma soprattutto per gli uomini: che scendano in guerra, al fianco di mogli, madri, figlie, sorelle e amiche, contro il patriarcato e il maschilismo, per costruire una società davvero libera.

L’ultimo abbraccio

Dimitri Wozniak a cinquantotto anni è un uomo solo. Da quando sua moglie Caterina è morta e suo figlio Gleb ha tagliato la corda per cercare fortuna, vive giornate troppo lunghe a Pozen, cittadina sulle sponde del Dnipro. La sua vita di postino in pensione si svolge nell’angoscia di non sapere come trascorrere il tempo. Il 22 dicembre 1987 riceve l’ennesima lettera dall’amata sorella Maria, che vive a Vladivostok, e che non vede da trent’anni. All’interno della busta trova una piccola foto in bianco e nero che li ritrae insieme, adolescente lui e bambina lei, sorridenti. È l’unica immagine della sua vita “prima”, della sua vita felice. Tutto il resto è andato perduto. È qui che inizia l’epifania di Dimitri: una rassegna di ricordi che affonda le sue radici nel lontano 1940, anno della scomparsa dei genitori e della conseguente segregazione nell’internat, l’orfanotrofio, con la sorellina. Reminiscenze che lo riporteranno, però, al tempo presente, in quanto quel luogo dimenticato da Dio tornerà prepotentemente nel suo quotidiano, insieme a una quercia magica capace di unire i destini dell’adulto Dimitri e di cinque orfanelli incontrati sulla lunga e tortuosa strada che è la vita.

I perplessi sposi

In Italia il tempo medio per emettere un provvedimento provvisorio di separazione è di appena 27 minuti: un tempo brevissimo, in cui si consumano tanto matrimoni usa e getta quanto unioni alle soglie delle nozze d’oro. Vere e proprie guerre in tribunale che mettono in campo figli contesi, ipocrisie, tradimenti, onore ferito. “I perplessi sposi” è la prima analisi di questo scenario fatto di nuove povertà, discriminazioni, diritti calpestati o non riconosciuti, uomini che odiano le donne e viceversa, ma anche addetti ai lavori troppo spesso inadeguati. E se fosse arrivato il momento di voltare pagina? Prefazione di Paolo Guzzanti.

Vi dichiaro divorziati

L’Italia è chiamata a varare grandi riforme in tema di diritti civili: ce lo chiede l’Europa, ce lo chiede la storia e lo chiedono gli italiani. La legge deve rispettare il comune sentire e, a volte, deve elevare il livello culturale di un popolo, giocando di anticipo. Il diritto delle relazioni personali ha bisogno di svolte epocali e di addetti ai lavori specializzati. Per attuare questo ambizioso progetto la politica deve investire tantissime risorse. Quella di oggi è una società complessa e variegata che non può essere ignorata dalla legge, al cui interno qualunque tipo di famiglia ha diritto di esistere e di essere tutelata. Anche nella fase patologica, la famiglia deve essere posta al centro dell’attenzione. Vi è ancora troppa violenza nelle relazioni familiari, troppe nuove povertà, troppi figli contesi come se fossero oggetti di proprietà. Molte cose sono cambiate negli ultimi anni a livello normativo, ma la svolta, quella vera, deve ancora arrivare.

C’eravamo tanto armati: Storie di cuori spezzati

Questo libro è una raccolta di storie di vita vissuta con protagoniste famiglie comuni. Sono storie di amori violenti, di figli manipolati attraverso battaglie legali, di genitorialità omosessuale, di disabilità dimenticata e di sottrazione di minori, dove la legge non aiuta chi avrebbe bisogno di conforto e sostegno. Sono anche storie di riscatto, che insegnano a non lasciarsi travolgere da un destino avverso. Non sono, però, solo questo. Vengono trattati temi scottanti come la dolce morte: in un dialogo accorato con l’autore, Mina Welby ricorda la storia del marito, e la sua lotta estrema per i diritti dei più fragili. Oppure l’uso delle biotecnologie in casi estremi, come il decesso di uno dei due coniugi. In un linguaggio scevro da inutili tecnicismi e accessibile a tutti, questi racconti hanno lo scopo di formare le coscienze su temi di scottante attualità.